Incarico del colle al prof. Giuseppe Conte che accetta con riserva

Via libera, dopo una approfondita verifica del curriculum del prof. Giuseppe Conte, da parte del Quirinale, nonostante vari intralci trovati dai media. Viceversa è stato accertato che il candidato non abbia potuto accedere alle Case chiuse – 20 settembre 1958 e quindi non abbia potuto creare quel ‘casino’ fatto da quei suoi predecessori capi di governo, accumulando debito pubblico per spese fuori controllo di appalti con sub appalti e finanziamenti con consulenze ad amici degli amici.

Il prof. Giuseppe Conte ha accettato con riserva, affermando di essere il difensore degli italiani. Subito il senatore Renzi si è autoeletto parte civile. La parte civile si incarica di richiedere i danni e perciò l’uscita di Renzi rimane alquanto contraddittoria, per il cosiddetto conflitto di interessi, come per il cane Melampo a guardia del pollaio del contadino che, nella favola di Pinocchio, si divideva le galline razziate dalle faine – Alfano e Verdini -,  in quanto  con le riforme attuate come ultimi danni ha aumentato il debito pubblico di oltre 36mila miliardi.

Anche il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia si scaglia contro il contratto di governo chiedendo dove saranno trovati i fondi . Questo signore pur essendo il presidente non sembra informato della proposta di legge avanzata proprio dai giovani industriali per la realizzazione della fatturazione elettronica e pagamento con metodo pure elettronico.

Autore: wp_1401834

Notizie biografiche sulla pagina del sito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *