La tecnologia applicata all’organizzazione del lavoro intesa come antropologa culturale in evoluzione fino al capitale digitale.

  Con riferimento all'Organizzazione del lavoro e 
gli studi di Marx Weber, per ritrovare la formattazione del capitale occorre risalire all’uomo di 10.000 anni fa’, cioè quando ha iniziato con una nuova organizzazione del lavoro a produrre di più di quello che fosse stato necessario al suo consumo giornaliero.
 Questa produzione di surplus di beni,sia de­stinato a consumi futuri sia destinato a scambio o investimento nella propria attività, è chiamato dagli economisti capitale. 
 Una recente ricerca fa coincidere l’inizio della modifica del clima e dell’ambiente con la formazione del capitale.  Una branchia dell’antropologia studia la cultura ed indica tutto ciò che non è innato nell’uomo ma quanto questo ha sviluppato con la sua creatività e quindi secondo alcuni studiosi di antropologia lo sviluppo tecnologico sotto questo aspetto coincide con cultura.  Per ritrovare un balzo in avanti dello sviluppo tecnologico occorre riferirsi al lavoratore artigianale nella officina Ford nella quale venne costruita la prima catena di montaggio per la costruzione in una ora e mezza un’auto Ford modello T Il film del 1936 “tempi moderni” di Clarlie Chaplin, anche nel breve filmato ap­pare evidente come un uomo al posto di comando della catena di montaggio con­trolla altri uomini e fino a modificarne di atti inconsci.  L’introduzione digitale ha sovvertito questa impostazione lavorativa di un lavo­ratore accanto all’altro, con la realizzazione dello smartworking o lavoro a di­stanza, nel senso che un lavoratore non è più costretto dal processo lavorativo,come esplicitamente mostrato dai lavoratori impegnati a stringere i dadi,nel filato tempi moderni.   Facciamo ancora un salto con la tecnologia di circa trenta anni fino al 1969 quando sempre con una tecnologia 2 uomini sbarcano sulla luna e dopo un breve soggiorno rientrano nella tezza
 con la navicella Apollo. Sala comando apollo 1969 ibm 360, vi erano circa cento uomini a far funzionare e seguire l’operazione.
 Per eseguire l’insieme dei calcoli occorsi un solo uomo avrebbe impiegato a compierli non meno di 80 anni, tuttavia attorno al progetta della Nasa con la IBM collaborarono circa 4.000 persone. Si ha notizia del progetto cinese per la luna verso la quale sono I robots a conquistarla meno chiari gli obiettivi perché hanno interessato la faccia nasco­sta della luna. Nella differenza fra questa missione e quella di 50 anni prima sta nei grandi passi fatti dall’informatica che delega ai robot le operazioni espletate dall’uomo. Nel periodo il vantaggio dell’informatica direttamente sul corpo dell’uomo si è manifestata con gli arti cyborg e robot umanoidi, innesto dell’immateriale sul materiale, ma rimane ancora lontano l’obbiettivo di recuperare le innervazioni vertebrali tuttavia I robot umanoidi sono in grado di sostituire i lavoratori a stringere i dadi prima ricordati ed in altre funzioni ancora più complesse espletat  Questo sviluppo tecnologico ha interessato l’economia in quanto l’uomo ha delegato agli algoritmi informatici
 i calcoli sugli investimenti finanziari. L’algoritmo informatico è applicato ai rider per la consegna dei pasti a domi­cilio, secondo il sindacato cigl discrimina I lavoratori, quindi il datore di lavoro è stato chiamato a risponderne in base alla recente legge n. 128/2019. Proseguono in vari stati in USA manifestazioni e rivolte da parte di cittadini di colore contro le discriminazioni graziali ad opera di agenti di polizia che hanno porta­to alla morte di George Flyd. Questa situazione ha radici nella schiavitù dovuta alla organizzazione del lavoro per la raccolta dei fiocchi dalla piante di cotone e risale alla fine della guerra civile in USA che ha portato il termine della schiavitù di milioni di africani, catturati imprigionati e portati a lavo­rare coattivamente nei campi di conteno dai proprietari terrieri degli stati dei sud. Al giorno d’oggi esistono in varie parti del mondo, alla periferia delle grandi metropoli gli slums i cui abitanti sono chiamati al lavoro quando l’eco­nomia è in espansione. Questi lavoratori a chiamata vivono nel più ampio disagio con le loro famiglie. E’ da chiedersi se può essere fatto qualcosa per loro? Il primo passo è far conoscere questa situazione.
 

Autore: wp_1401834

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2 pensieri riguardo “La tecnologia applicata all’organizzazione del lavoro intesa come antropologa culturale in evoluzione fino al capitale digitale.”

  1. Caro Antonello,
    mi dispiace aver trascurato il tuo sito: ti prego di capire che anche per noi docenti, il lavoro è cambiato e si è fatto più disperso, sminuzzato in riunioni, colloqui, corrispondenze per email , per cui mi sarebbe difficile dirti quando ho trovato il tempo e lo stato d’animo di navigare liberamente, alla ricerca di argomenti interessanti o di opinioni esperte come le tue.
    Sono contento – se ho capito bene- che il sito sia rimato attivo e soprattutto dii sapere che malgrado la deambulazione difficile, l’Antonello che abbiamo connosciuto, apprezzato e a cui abbiamo voluto bene, è ancora al pezzo!
    Vedo che, in quello che hai definito il tuo testamento, la laurea in antropologia è dedicata a tuo figlio Luca. Voglio dirgli che è stata una laurea più che meritata e che insieme a me, tutti i colleghi e le colleghe dell’area antropologica, hanno apprezzato la tua intelligenza, la tua forza d’animo e l’amore per lo studio che ogni tanto mi capita di portare come esempio agli studenti più giovani.

    1. Fabio carissimo salve
      Rispondo volentieri al tuo commento perché è il primo in lingua italiana su oltre 400 commenti tutti fatti da persone non italiane e tutti in lingua inglese. Sono in arretrato a rispondere ma lo faccio volentieri perchè questo ha reso possibile approfondire la mia conoscenza della lingua inglese e mantenerla viva.
      Ho scritto questo mio post perché è frutto di quello che ho appreso da voi maestri di antropologia e la comunicazione che ho fatto a te ed agli altri professori sta a significare che non avete seminato invano e che sono riuscito meglio a comprendere dopo i miei studi di oltre 50 fà a sfondo economico assieme alla mia vita lavorativa quanto lo studio sia legato alla evoluzione culturale dell’uomo e di aver compreso che l’economia è destinata a produrre ricchezza e che questa crei sempre più barriere fra gli abitanti del pianeta.
      Ciao professore sei un vero amico. Antonello

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