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Buongiorno a tutti!

Buongiorno a tutti: Ho inserito diversi post su Facebook con condivisioni e critiche a quanto appreso di aver visto ed udito la lettura delle prime pagine su Sky24 Rai new 24 e tv la 7. Prima di pubblicare i post in facebook archiviavo gli scritti su una cartella da dove intendo riprenderli e pubblicarli in questo sito avendo cura di cambiarne la data pregressa. Questi post saranno archiviati nella categoria Facebook. Buona lettura. cinianto

10 luglio 2021 Seveso con la diossina 45 anni dopo la tragedia

10 luglio 1976 fuoriusita della diossina dalla Icmesa, una fabbrica di una multinazionale Svizzera, produttrice di veleni per avervi assicurato 200 posti di lavoro agli italiani. La diossina è servita alle bombe al napal per operare la caduta delle foglie agli alberi in Vietnam per snidare i solfati avversari. La diossina rimane nel terreno e questo se viene lavorato riaffiora la sua pericolosità.

Antonello Capo Gestione F.S.

Premessa

La mia vita lavorativa nelle F.S.

Non avrei mai creduto che fosse necessario far conoscere particolari aspetti della mia vita lavorativa al fine di comprendere azioni, decisioni e comportamenti in relazione a quello che poteva essere migliorato fra i ferrovieri e con gli utilizzatori del servizio ferroviario.

Antonello Cini Capo Gestione F.S.

Quando ero al DPV di Fortezza come conduttore partecipai a due concorsi esterni rispettivamente Capo Stazione e Capo Gestione,vincendoli entrambi.

Quando venni assunto in servizio a Siena come Capo stazione non accettai l’incarico nonostante la assunzione a Siena, ovviamente commettendo un gravissimo errore, perché come Capo Gestione fui assunto a Fortezza. Fu così che andai a Roma al servizio Commerciale Traffico per cercare di spiegare loro che io avevo già fatto due anni e mezzo di zona disagiata. Presi un giorno di congedo andai al servizio di prima mattina e presentando all’usciere posto alla stanza del vicecapo servizio certo Dott. Papa. L’usciere mi chiese chi mi mandasse io risposi più di una volta durante la mattinata Cini Antonello e questi mi chiedeva chi è cini antonello di risposta io. L’usciere entrava ed usciva dalla stanza, si erano fatte le una, io non venivo chiamato fu allora dissi all’usciere che avrei fermato il dotta. Papa quando fosse uscito. Dietro questa mio chiarimento venni annunciato. Il dott. Papa alzò gli occhi mi squadrò e disse. Sia breve. Fu così che gli spiegai che ero stato a Fortezza come conduttore. Il dott. Papa mi suggerì di fare una domanda scritta in bollo motivando che avrei dovuto sostenere degli esami alla università, dicendomi da ferroviere e ferroviere se gli fosse stato possibile non mi avrebbe inviato a Fortezza. Il dott. Papa, da galantuomo, mi fece assumere a Siena.

A Siena passai dal P.V. alla biglietteria ed il capo Reparto commerciale e traffico riteneva valida la mia conoscenza dei biglietti in modo da venderli allo sportello. Appresi la funzione del brogliaccio CI 209 mentre il CI 210 era chiuso al mattino dal capo gestione titolare.

Debbo raccontare un fatto che poi mi condizionò il trasferimento da Siena Viareggio. Un pomeriggio si presenta allo sportello un signore con a fianco una signora e due bambini. Il signore mi chiede i biglietti per se la moglie e i due figli per Lucca. Prima di fare i ciascuno di loro un biglietto gli chiesi se avesse, per caso uno stato di famiglia, sempre per caso lo presenta e gli faccio la riduzione familiare tariffa 5 ai due adulti e ½ della 5 ai figli. Questo signore mi ringraziò , si presentò come il concessionario carrelli stradali di Lucca, seppi poi che era amicissimo del capo divisione commerciale e traffico di Firenze dott. Conz.

Io, essendo iscritto alla università, avevo rimandato il servizio militare ma nel luglio 1963 arriva la cartolina, per il CAR a Pesaro e poi il trasferimento a Castel maggiore al reggimento genio ferrovieri. Durante l’ultimo mese faccio le carte per sposarmi il 16 novembre 1964 affinché potessi come coniugato rimanere a Siena. Invece mi fecero riprendere servizio a Chiusi sempre in biglietteria. Quando si accorsero che non avevo le abilitazioni, dal reparto piante organiche cercano ferrovieri disposti a farmi scuola al di fuori orario di servizio, Avendo travato il solo capo gestione e non un capo stazione a Chiusi mi traslocarono temporaneamente a Siena. Ricordo di aver avuto le lezioni del movimento dal capo stazione Antonino Calvi. I capi Gestione biglietti e merci fu così che andavo alle gestione biglietti e merci senza intralciare loro nell’orario di lavoro il loro lavoro. Fu una esperienza positiva unire la teoria con la pratica, preparazione che mi servì in seguito per l’abilitazione al grado ottavo. Il 4 novembre 1966 ci fu l’alluvione di Firenze, ma anche la caduta del ponte ferroviario sul torrente Oria nei pressi della stazione di Monte antico. Così venni traslocato a Viareggio. Dovetti rinunciare alla costruzione dell’abitazione assieme ad altri tre del P.V. che avevamo beneficiato della iniziativa INACASA.

Era il periodo in cui la F.S. erano impegnate a tagliare i rami secchi e sostituire i treni con autobus della INT, istituto nazionale trasporti; non essendoci una strada di collegamento fra Monte antico e Buonconvento le F.S. furono costrette, ricostruito il ponte, a ripristinare il servizio ferroviario da Grosseto a Buonconvento però continuarono far Buonconvento Siena con i servizi autobus dell’INT fino al 1980 data in cui con sostituzione dei binari da 16 a 20 ton per asse, senza modifiche alcuna alle curve e la messa in opera degli apparati elettrici per la gestione degli scambi da remoto da parte degli operatori dalla stazione di Siena. Durante gli ultimi anni 90 questi operatori gestiscono gli scambi addirittura da Firenze.

Ma torniamo a Viareggio ove non ebbi vita lavorativa facile fino a quando il capo stazione titolare nelle valutazioni mise la infelice frase “ non da affidamento allo sportello merci” .Io che non ebbi da lui il testo delle NET per la preparazione al grado ottavo che consegui. Dal capo gestione della gestione merci originario di Asciano il quale mi consegnava il volume quando ero di turno la notte ai biglietti e lo riconsegnavo al mattino sue proprie mani. Questa dizione la aveva inserita perché il titolare, impegnato politicamente nella D.C. e consigliere comunale aveva da preservare il posto allo sportello merci ad un capo gestione senza grado ottavo. A tale valutazione feci ricorso ed esplicitai queste motivazioni però la busta con il ricorso non la consegnai chiusa ma aperta con la indicazione di inviarla dopo averla letta. Mi inviò il capo gestione della segreteria di stazione a casa perché andassi a ritirarla, al terzo giorno ci venne di persona. Io il giorno dopo andai a conferire con lui mi assicurò che avrebbe modificato in accordo con il capo reparto commerciale tale valutazione e fu così che per un mese mi volle in segreteria, ove apportai innovazioni sulla impostazione dei turni con la possibilità dal personale di sottoscrivesi nei tre giorni successivi le loro necessità. Al tempo il segretario aveva maturato riposi arretrati per la riduzione della giornata lavorativa da 48, 44, 42, fino 40 ore. Dall’uffici PO., piante organiche, non venivano più i turni di servizio sviluppati e fu così che gli sviluppai il turno in sesta dei capi stazione. Alle 9.00 del mattino mi chiamò e mi fece sentire i complimenti ricevuti dal reparto Piante Organiche per essere stati i primi ad averlo sviluppato nel compartimento. La mia valutazione fu lodevole con rendimento massimo. Qualificazione necessaria per la partecipazione alla selezione per consulente della clientela. La vicinanza di Viareggio con Pisa, appena preparato uno dopo l’altro terminai gli ultimi tre esami nel 1967. Il 1968 fu dedicato alla stesura della tesi che sostenni il 9 luglio 1969, giornata per la quale chiesi ed ottenni l’unica giornata di congedo speciale alle f.s.

A cominciare dall’autunno 1969 partecipai ad alcuni corsi come uditore a lezioni tenute su programmi IBM 360, lo stesso che aveva consentito i calcoli ai vettori degli astronauti lo allunaggio il 19 luglio e ritorno sulla terra. Durante il mese di agosto nel 1970 sarebbe stato presso lo elaboratore un corso per conseguire la abilitazione ad operatore tecnico. In vista di questa opportunità chiesi di essere ricevuto dal vice capo divisione per avere il congedo per parteciparvi. Quando venni ricevuto lo fui interrompendo la riunione che questi aveva con i quattro capi reparto per organizzare i “maggiori bisogni”. Rientrai a Viareggio e il giorno della selezione mi presentai essendo smontato di notte. I test per la selezione erano in prevalenza sulla conoscenza del programma assembly necessario per impostare il linguaggio macchina dell’ibm 360. Naturalmente superarono la selezione coloro i quali avevano ricevuto tramite il partito D.C. le dispense di assembly della stessa IBM. Al tempo compresi la potenzialità dell’elaboratore avendo appreso il linguaggio fortram IV ed avendo partecipato a corsi di ricerca operativa.

Una volta preso servizio presso l’Ufficio commerciale e traffico a Firenze con l’incarico di consulente della clientela gli aspetti acquisiti degli elaboratori mi tornarono utile una riorganizzazione per richiedere, assieme ai colleghi consulente di Firenze una riorganizzazione del modalità di accettazione del trasporto a carro dell’inoltro dei carri, cosa che avrebbe avuto la necessità di essere gestita, fin dagli anni 70, con gli elaboratori di processo in modo da eliminare, come accadeva giornalmente nel compartimento di Firenze dai 2500 ai 3000 carri in rimanenza da inoltrare.

Quelli però che mi seguirono con l’incarico di consulente furono i “maggiori bisogni” ai quali ero inviato allo sportello biglietti a Viareggio

nel periodo estivo a partire dal 1972 al 1976 mentre nel 1977 quando finii a Viareggio Scalo , avendo la abilitazione a dichiarante doganale , a sostituirvi per le ferie il capo gestione.

Nel 1980, a seguito della riattivazione della tratta ferroviaria Buonconvento Siena con il proseguo dei treni provenienti da Grosseto, accettai l’incarico di Capo Reparto Commerciale Traffico a Siena, prendendo abitazione a Monteroni d’Arbia. Nel 1985 il reparto di Siena fu soppresso venni assegnato al Reparto Commerciale Traffico di Pisa, servizio che esplicai come pendolare per due anni. Nel 1987 rientrai a Firenze con l’incarico di capo area servizio viaggiatori per un paio di anni. Poi chiusura anche di questa e sarei destinato a capo gestione ufficio informazioni a Firenze san a fare i turni a 11in tutto, 6 persone femminili e 5 maschili tutti sindacalisti da lasciare liberi per le plenarie riunioni sindacali di primo livello, esigenze delle madri che non si conciavano fra i dipendenti di tale impianto. Intano da Monteroni da dove partivo al mattino alle 6.05 andata per Pisa per arrivare poco prima delle 8.00, 126 km e 126 km al ritorno al pomeriggio con circa 4 ore in totale di treno. Quando rientrai a Firenze per altri 2 anni sempre partenza alle ore 6.05 per arrivare a Firenze smn prima delle 8.00 e 112 km in andata e 112 km. al pomeriggio in circa 5 anni avevo percorso in treno più di due volte il giro della terra all’equatore. Fu così che nel 1991 accettai lo scivolo per la pensione in anticipo di 2 anni e mezzo.

Nella vita non è possinile viverla due volte e quindi non posso racconyarvi la vita di antonello capo stazione che sicuramente avrebbe modificato anche la vostra figli miei.

i 75 anni della Repubblica italiana: 32% di bambini esclusi dall’era digitale e non solo.

Mi scusi Presidente Mattarella, personalmente non reputo indecente il commerciante che non fa uno scontrino o un artigiano che non rilascia una fattura.
Reputo molto più indecente, in un Paese civile, i vitalizi e le pensioni d’oro, l’enorme tasso di corruzione della politica, le auto blu e tutti i vostri privilegi.
Indecenti sono i ponti che crollano e i terremotati da anni vivono nelle tende.
Indecenti sono 400 euro di pensione per chi ha lavorato una vita e 600 euro di stipendio per chi si fa il culo in fabbrica.
Indecente è la Terra dei fuochi, l’Ilva di Taranto e il rogo della Thyssen.
Indecente è che ogni volta che piove si contano i morti.
Indecente è l’impunità dilagante e il pilotare giudici e sentenze.
Indecenti sono i processi che finiscono in prescrizione.
Indecente è strappare i bambini alle loro famiglie per farci soldi.
Indecente è la propaganda, il traffico e il lucro sulla pelle dei migranti.
Indecenti sono i tre miliardi di euro regalati ad una banca privata.
Indecente è attendere sei mesi per una Tac.
Indecenti sono le buone uscite milionarie ai dirigenti che distruggono le aziende.
Indecenti sono quelli che dovrebbero puntarvi il dito contro scrivendo fiumi di parole e invece si prostano come zerbini.
Indecenti sono i maiali all’ingrasso dentro il palazzo mentre fuori manca l’aria.
Indecente, in un Paese civile nel ventunesimo secolo, caro Presidente, sono gli anziani che rovistano nei cassonetti per cercare qualcosa da mangiare e gli imprenditori che si impiccano perché non riescono a pagare gli stipendi ai loro dipendenti….e ci sarebbe molto altro….
Perciò non so chi è che ruba di più.
Aggiungerei che è indecente togliere la pensione di reversibilità a persone comuni, quando ai politici viene dato un vitalizio di pensioni d’oro fino all’ennesima generazione.
Indecente è Brusca che esce per fine pena quando dovrebbe morire in galera!

Copiate e incollate e che ci sia in ogni bacheca è la nostra piccola rivolta. Da facebook Umberto Ceccherini

Carissimo Umberto, come tutti i pensionati e lavoratori dipendenti con contribuiscono all’irpef, quasi totalmente, non concordo né con te né con il presidente circa chi non emette scontrini e notule con IVA con l’appellativo indecente ma quello di evasore fiscale e come tale condannabile per legge: Berlusconi docet

Noi figli, che non abbiamo indossato la divisa di figli della lupa, perché in famiglia vi era un iscritto al PCI e o psi dal 1946 al 1966 siamo dovuti restare fuori dall’ascensore sociale il cui bottone era in mano al questore che per le assunzioni nei pubblici concorsi ne vietava la vittoria ai figli degli inscritti  come PCI e psi al casellario politico messo in opera dal 1931 da Arturo Bocchini agli ordini di Mussolini , casellario politico tolto solo il 2 giugno 1966.
Sig, Segretario del PD Letta faccia che non sia la tassa di successione  a dotare a chi compie i 18 anni di una cifra ma ai bambini di 10 anni a cui manca un computer e di una scheda telefonica per collegarsi in rete possano al pari dell’altro 68% entrare nella generazione digitale, e questo lo faccia il governo Draghi attingendone i fondi da una imposta e quindi da fonte certa e sicura la dote ai bambini per entrare nell’era digitale. Next Generation
Infine sig Ministro Bianchi faccia seguito con un protocollo che ne indichi la fattibilità con la inclusione del terzo settore per una scuola d’estate a favore di questi bambini che altrimenti restano fuori dalla evoluzione digitale.

Tragedia sulla funivia del Montarone

Questa mattina 26 maggio 2021 tre persone risultano arrestate per il crollo della cabina che è costata la vita a 14 persone in una giornata di festa resa più suggestiva per la fine incubo covid 19.
Alcune foto di un forchettone colorato in rosso lo mostrano in posizione disattivata, il motivo ultimo della caduta, per aver impedito in caso di guasto il fermo della cabina.
Questo diciamo è l’ultimo atto in quanto vi è pure il cavo che non risulta tranciato, ma sfilacciato. Sta a significare una usura da ruggine alla stessa stregua degli stalli del ponte Morandi.
L’amara constatazione è ancora una volta quella della mancanza dei controlli. Per questa altra responsabilità sarà difficile venirne a capo perché rimangono tutt’ora non chiari alcuni passaggi di proprietà fra regione comune e privati.
Ho voluto riportare alla ribalta questo ennesimo incidente pari a quelli giornalieri sul lavoro dovuti alla mancanza o carenza dei controlli e viene da dire, come in altri casi il settore sia da riformare : Draghi pensaci tu!!!.

I diritti dei figli in Italia non sono uguali

Antonello cini Numero di telefono ….. questa la mia risposta per email agli stati generali della natalità:

Salve Nel 1975 fu introdotto il beneficio alla impresa familiare Art 230 bis con agevolazioni Irpef alla sola famiglia dei lavoratori autonomi. All’epoca avevo tre figli con la moglie a casa ad accudire loro. Per la famiglia fu introdotta una legge iniqua a favore dei lavoratori autonomi come se la stesso numero dei figli del lavoratore dipendente non avessero gli stessi diritti. Così allora ed ai miei tre figli per il mio reddito di sopravvivenza nessuna agevolazione. Se siete onesti attuate l’art. 3 della costituzione e ora per allora ripristinare ai figli gli stessi diritti. Quindi la famiglia che ha figli ognuno la sua quota di Irpef come dispone l’art. 230 bis indipendentemente da lavoratore autonomo o dipendente. Solo così può essere applicato l’art. 3 della Costituzione.

Gli assegni familiari spettano sia a lavoratori autonomi sia dipendenti. Invece per la Irpef i figli degli autonomi con la impresa familiare possono condividere frazionare il reddito con i componenti familiari. Facciamo un caso concreto nel caso, come il mio con cinque componenti in famiglia, se anche nella mia famiglia ovvero ai miei figli fossero stati riconosciuti i benefici dell’art. 230 bis non avrei pagato una lira o euro di Irpef fino a quando i figli non avessero la maggiore età. Senza contare che per la università sarebbero stati esenti tasse. Facciamo un esempio pratico : Con un reddito annuo di 23990 il lavoratore con moglie e tre figli il lavoratore autonomo grazie all’art 230 bis divide per la Irpef il suo reddito fra tutt e cinque i componenti in famiglia sono esenti Irpef. Ecco come avviene lo esonero dalla Irpef perché ognuno di loro non supera 4800€.


Viceversa il lavoratore dipendente a parità di reddito e di figli, paga il 23% ovvero 3540 su 15.000€ e paga il 28% fra 23990 – 15000 e cioè 2517. In totale ai figli del lavoratore dipendente vengono a mancare 6041€ nei confronti dei 5 figli del lavoratore autonomo. Questo caso è la esonera fax. Nei casi in cui il lavoratore autonomo abbia
Un reddito superiore a 24.000€ con la ripartizione del reddito con i suoi familiari non crede che non sia applicata la flat fax ?

I figli nella impresa familiare partecipano nei riguardi Irpef nella ripartizione viceversa non partecipano in modo arbitrario al reddito nei riguardi dei figli di un lavoratore dipendente soprattutto quando questo è unico. Se volete ripristinare la natalità dovete con questo governo che i figli siano uguali di fronte al fisco. Le altre agevolazioni non risultano risolutive e cercano di mantenere privilegi acquisibili alla nascita.

La proposta Letta, non risolvendo lo iniquo art 230 bis, rischia di assegnare una dote doppia ai figli del lavoratore autonomo. Quindi se i figli debbono avere gli stessi diritti, con la prossima riforma fiscale, questo art. 230 bis deve essere esteso ai figli del lavoratore dipendente.

Si riporta la interpretazione dei diritti di uguaglianza del presidente Mattarella.

Io e mia moglie per questo fatto non abbiamo più votato Contro tutti i partiti per questa iniquità. Saluti e salute Antonello Cini

il governo Draghi riceve l’approvazione parlamento per investimenti per 248 miliardi

Drahi  ha ammesso che occorre superare l’inerzia dovuta alle disposizioni. Ricordo come il giornalista Montanelli misurasse a metri le leggi emate annnualmente dal parlamento, mentre di recente ogni giorno 25 pagine.. Il progetto ha tempi e modi improntato alla massima trasparenza, in modo da vedere il graduale avanzamento.

Con difficoltà non riesco più a seguire le pubblicazioni e i vostri commenti ma questo evento richiedeva la massima attenzione.