Bombe atomiche su due città giapponesi agosto 1945

Non è dato conoscere se dopo la bomba sganciata su Hiroshima al Giappone fu intimata la resa, pena l’altro bombardamento atomico del 9 agosto 1945 su Nagasaki.

Certo l’attacco di Pearl Harbour fu vendicato perché avvenne prima della consegna della dichiarazione di guerra.

Earth overshoot day 29 luglio 2019

la notizia del giorno earh overshoot day. Informazione riportata da Ansa e alcuni quotidiani italiani

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2019/07/27/overshoot-day-al-29-luglio-sfruttate-tutte-le-risorse-2019_04328e95-b541-4495-b703-acb1c6360548.html

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/28/earth-overshoot-day-2019-il-29-luglio-la-terra-esaurisce-tutte-le-sue-risorse-annuali-litalia-pero-le-ha-gia-finite-il-15-maggio/5354091

https://www.corriere.it/cronache/19_luglio_29/earth-overshoot-day-2019-29-luglio-abbiamo-finito-tutte-risorse-annuali-terra-50a2b824-b1ca-11e9-a1a1-0b6262ab4b28.shtml

N.B. L’articolo è segnalato sul sito del  corriere come quello più visto. Lo stesso articolo ha il merito di richiamare il  link  che analizza la situazione nel globo.

interessante è il link che riporta queste sintetiche notizie https://www.focus.it/ambiente/ecologia/earth-overshoot-day-2019-29-luglio

“Sempre prima. Rispetto a 20 anni fa la data dell’Overshoot Day si è spostata all’indietro di due mesi. Oggi consumiamo risorse 1,75 volte più velocemente di quanto la Terra possa rigenerare”

https://www.quotidiano.net/cronaca/earth-overshoot-day-2019-1.4715296

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/07/27/news/overshoot_day_il_29_luglio_la_terra_avra_esaurito_le_sue_risorse-232167024

https://www.lifegate.it/persone/news/overshoot-day-2019-29-luglio

Questi di cui  sono i link in una pagina in risposta al brwoser di google di earth overshoot day

Per i miscredenti, ovvero i politici italiani e tuttil quelli della terra con gli occbi foderati di prosciutto, la testimonianza di chi Parmisano gli occhi li sta ponendo sulla terra dallo spazio.

19_05_29_Grana padano, FCA, Mercatone uno.

Ennesima acquisizione di un prodotto alimentare dop italiano da parte del capitale francese.

Tutto questo perché da parte dei governi italiani non è mai stato attivato alcun accorgimento per difendere le produzioni nostrane dall’essere espiantate dall’Italia. Sì, è ora di finirla di portare all’estero il made in Italy. Perché ci stanno allora i brevetti? Il fallimento della Mercatone uno è legato alla impossibilità dei consumatori italiani di fare acquisti in beni durevoli come mobili. I giovani non hanno lavoro e se lo hanno è a tempo determinato con impossibilità di accedere al credito. Da un anno a questa parte la situazione non è cambiata, i libri contabili della Mercatone sono in tribunale e 1800 dipendenti senza lavoro e anche senza ammortizzatori sociali stante l’istanza fallimentare.

La Fca è su un altro pianeta e con la Renault sta realizzando, case automobilistiche giapponesi già in accordi con la Renault
permettendo, la terza forza di produzione automobilistica a livello mondiale, riducendo assieme i costi della innovazione con il passaggio dai motori a scoppio ai motori elettrici per le auto.

Rifiuti raccolta: Cassonetti con tessera o porta a porta?

Rifiuti raccolta: Cassonetti con tessera o porta a porta.

Non potendo partecipare alle 21, per l’ora tarda, del 24 c.m. alla illustrazione a Monteroni d’Arbia circa il funzionamento dei cassonetti con tessera mi sono documentato in rete.

Poiché l’argomento è abbastanza complesso mi sono deciso di pubblicarlo sul mio sito, tenuto conto del fatto che la crisi dei rifiuti se ben organizzata può essere l’opportunità per attivare la cosi detta economia circolare.

I primi esprimenti con cassonetti con tessera sono partiti in Emilia Romagna; comunque l’interesse va a quello che succede in Toscana. A marina di Pisa e Tirrenia ( località ove era ospitato il concittadino Bartolomeo) i cassonetti con tessera sono stati attivati nel marzo del 2018.

A Livorno sono stati attivati nel settembre dello scorso anno.

Da questi articoli si comprende bene il funzionamento tuttavia sembra che l’obbiettivo del 65% non sia raggiungibile con il sistema dei cassonetti. A pagare tutto il fallimento del mancato raggiungimento dell’obbiettivo saremo noi contribuenti con la odiosa tassa Tari.

Non è mia questa amara conclusione, può essere letta in un articolo riguardante la raccolta a Livorno.

A me, come a tutti i concittadini, sarebbe piaciuto conoscere l’analisi dei costi per la raccolta cassonetti nei confronti di quella porta a porta. Esperienze in atto rilevano che la raccolta con cassonetti e tessera non raggiunge il 65%. Mi domando chi abbia deciso per tale metodo senza informare la cittadinanza con l’analisi dei costi.

Vittime della povertà 18 e giornata dell’infanzia 20 novembre: facce della stessa medaglia.

Vittime della povertà 18 novembre e giornata dell’infanzia 20 novembre: facce della stessa medaglia.

Un pane di mezzo kg, cotto al forno a legna, costa 1.80€ pari a 1.90$.

Pari proprio alla valutazione per la definizione di vittima della povertà per chi non dispone di tale cifra giornaliera, spesso tale persona ha anche figli a cui provvedere.

Si riporta la presentazione del libro ” Non Sprecare” di Antonio Galdo: “Un mondo sottosopra che sta cambiando molto piú velocemente di quanto potevamo immaginare solo qualche anno fa. Una Grande Crisi che, spietata e crudele, si sta abbattendo sulle spalle dei piú deboli. Una tumultuosa trasformazione che sta investendo il destino di ognuno di noi. È questa la Grande Occasione che ci costringe a ripensare in un colpo solo all’economia, alla politica, alla società. Ai modi di produrre e di consumare. Al modello di sviluppo e al prezzo della spesa. E il semplice ma necessario imperativo categorico «Non sprecare» è la nostra bussola verso una nuova epoca della quale al momento possiamo appena decifrare i contorni. Perché «Non sprecare» non significa solo ridurre spese inutili, non gettare il cibo nella spazzatura, spegnere le luci in casa quando non servono. Significa anche e soprattutto scegliere in modo responsabile nuovi stili di vita che alimentano una nuova crescita economica. Stimolare la politica a riconquistare il suo primato, rispetto a mercati e mercanti, a presidio della democrazia e dell’equità“.

Circa il last minute market srl,  proponente il prof. Andrea Segrè del dipartimento di agraria dell’Università di Bologna. 

Ho pensato spesso che difficilmente si mangia il giorno dopo il pane sfornato il giorno prima.

Da tempo per evitare il pane duro compriamo del pane confezionato con farina più scura e si conserva fino ad una settimana. Tuttavia quando diventa proprio duro lo affettiamo e nel forno lo essicchiamo in modo che perda tutta la sua umidità e possa conservarsi per essere utilizzato per la colazione scaldato nella tazza del latte.

Questo dal ricordo di come era fatto in famiglia durante il periodo bellico.

Si ha notizia che il pane del giorno dopo sia ritirato dai fornai, per non finire nei cassonetti delle immondizie, buona parte è acquistato dai cacciatori dei cinghiali con il quale alimentano nei boschi questi animali che poi cacciano in squadre.

Queste due giornate della povertà e dell’infanzia le ho volute unire perché sono le due facce della stessa medaglia.

Dai ricordi di bambino del periodo bellico e da quello che stiamo facendo in famiglia, educando a tale consumo anche i figli, mi chiedo se sia possibile prendere accordi con i produttori di pane, fornai, in modo che questo pane sia trattato al forno per toglierne l’umidità, cioè affettarlo ed immetterlo nel forno quando questo è ancora caldo, dopo essere stato utilizzato per la cottura, quindi essiccato a costo energetico zero. Per essere conservato è sufficiente inserirlo in buste di plastica, togliere l’aria e saldare le buste. Quando è stato accantonato un quantitativo avviarlo per la consegna ad organizzazioni come Save The Children.

Occorre verificare la fattibilità di una tale iniziativa che prende l’esempio da tutto quello che è stato realizzato fino ad ora con l’iniziativa last minute market.

Quanto sopra per quanto riguarda dello spreco del pane l’iniziativa della app di Bergamo potrebbe trovare utilizzo in alternativa per destinarlo alle persone bisognose e sottrarlo all’uso vietato per alimentare cinghiali.

World pasta day. Giornata mondiale della pasta

World pasta day ma preferibile giornata mondiale della pasta. La pasta è nel giro degli affari mondiali, ovvero è world business.

Gli affari si fanno dove circolano gli investitori, gli speculatori e la scelta felice per commemorare l’evento è caduta su Dubai.

Il problema del diabete può essere tenuto sotto controllo con un consumo personalizzato di pasta ovvero le calorie introdotte debbono essere consumate: questa è la regola per i diabetici, perché gli zuccheri contenuti nella pasta e nel pane sono trasformati in glucosio dopo una lunga digestione.

Ma quali sono le contraddizioni sull’uso della pasta? Il pericolo si chiama glifosato ed è bene approfondirne le conseguenze per la salute.

Inquinamento chimico: indovina chi viene a cena.

Inquinamento della chimica: indovina chi viene a cena.

Oggi 25 agosto su rai 3 tv è andata in onda la trasmissione Indovina chi viene a  cena. “Siamo andati a vedere che aria tira sulle navi da crociera e sui traghetti, alimentati con un carburante più inquinante di quello delle auto. Navi che arrivano anche in Artico, contribuendo al riscaldamento globale. E lo scioglimento dei ghiacci, per qualcuno, è un ottimo affare. Non si respira una bella aria neanche in campagna: dalle uova al Fipronil alle colture intensive che richiedono pesticidi. Come vediamo, chi si oppone ne paga le conseguenze. Intanto, a farne le spese sono le piccole ma fondamentali api”.

Glifosato ritenuto cancerogeno in USA

289 milioni di $ il risarcimento per un giardiniere ammalato terminale di cancro per aver irrorato diserbanti a base di glifosato nei giardini pubblici in California. E’ la prima volta che la Monsanto è portata in tribunale per non aver esposto la pericolosità dell’uso del prodotto.

In Italia l’uso del prodotto è vietato per legge dal 2016. Solo nel 2018 la Barilla riduce l’importazione di grano per la pasta dal Canada.

Nella maggioranza degli stati europei è consentito l’uso del glifosato.