Flat tax e autonomie regionali. Salvini ha sfiduciato il governo l’otto agosto

Il giorno 8 agosto il ministro Salvini staccò la spina al 2 basata esclusivamente sulla sicurezza dalla immigrazione, alla quale l’Europa tutta non si era mai interessata, e alla ripartizione degli immigrati aveva portato al raddoppio dei voti conseguiti alle elezioni politiche. Il M5s viceversa aveva perduto, ovvero dimezzati i consensi ottenuti alle politiche. Il ministro Salvini forte del risultato elettorale forza il governo Conte con la flat tax e le autonomie regionali, richieste che Salvini si era accorto di non poter ottenere. Così si sgancia certo di andare alle elezioni. Il giorno 11 agosto pubblicai questa riflessione: al debito pubblico può essere applicato il sovranismo ?

Per ogni finanziaria italiana occorre sempre mettere in conto 80 miliardi per rimborsare gli interessi sul debito pubblico. Tale cifra non è mai esatta perché può oscillare in più o in meno di circa 10 miliardi in relazione allo spread con il quale giocano gli investitori finanziari. Questo spread era salito a 290 punti quando Salvini e lo stesso Di Maio volevano forzare con l’Europa il rapporto fra il debito pubblico ed il pil.

Per primo il parlamentare Armando Siri, ideatore della flat tax e rivelatosi vero esperto in mutui con scarsa garanzie. Per secondi gli altri economisti quali Borghi e Bagnai perché non hanno battuto la strada del sovranismo del debito pubblico italiano sottraendolo dalle grinfie della speculazione finanziaria?

Salvini ha stravinto in Italia le elezioni europee.

Salvini ha stravinto alle elezioni europee, ribaltando i consensi delle elezioni 4 marzo 2018, perché la posizione del 34%, avuta del m5s, ora è quella di Salvini mentre il m5s scende al 17%, ovvero alla posizione della Lega al momento di sottoscrivere il contratto di governo. Adesso il Contratto è come quello fra padrone e contadino; infatti, Salvini ha dato il tempo di trenta giorni per realizzare provvedimenti TAV, flat tax, autonomie regionali, sblocco cantieri.

In attesa della lettera d’infrazione per debito pubblico eccessivo da parte dell’UE Salvini si mette in contrasto con questa per allargare l’aumento del debito; stante le recenti elezioni, non avrà nell’UE una maggioranza che gli approverà “l’annacquamento del capitale europeo”, cosa che avviene nelle fusioni aziendali quando nella compagine c’è un’azienda che apporta rilevanti debiti.

Def del governo aprile 2019

La situazione del def (documento Economia Finanza): Confermata nel def la tassa piatta 15 20% dell’irpef, per il costo di 12.000 miliardi. Inizialmente solo sui redditi fino a 50000€ annui lordi. Il ministro Salvini ha parlato chiaro, è a favore di commercianti, artigiani, professionisti attività ove si concentra l’evasione dell’Iva. Secondo il mio parere pagare tutti e pagare meno rimane uno slogan elettorale perché i controlli sui pagamenti Iva in forma digitale con le verifiche riservate all’agenzia delle entrate non trovano in pratica il riscontro dell’effettivo pagamento non realizzabile con la mancata tracciabilità dei pagamenti, non accertabile col denaro in contanti. Rimangono da trovare 23.000 miliardi per la clausola di frenare l’aumento dell’‘Iva.  In tutto 25.000 miliardi.

Pensionati, ricorso Corte Giustizia europea contro prelievo finanziaria 2019

Sono i pensionati, che già contribuiscono con la trattenuta irpef e non solo, ad essere nuovamente scippati con la legge finanziaria 2019. Si invita ciascuno a rifarsi il calcolo in modo da convincersi della iniquità a nuovamente partecipare alla manovra finanziaria con il taglio all’adeguamento al costo della vita della propria pensione.

Il prelievo forzoso ai pensionati nella finanziaria va a coprire lo scempio di notevoli riduzioni fiscali apportate con la flat tax per coloro che percepiscono redditi di 65.000€ e quindi due volte superiori ai pensionati ai quali è stato negato l’adeguamento della pensione all’inflazione.

La Corte di giustizia europea ha precedentemente dichiarato irricevibile il ricorso contro il decreto Poletti motivandolo con la ragione sociale di sostenimento alle pensioni future.

Il blocco imposto dalla recente finanziaria non ha nessun carattere di salvaguardia a favore dei pensionati futuri e si rivela una manovra iniqua a fronte di un’evasione solo di Iva certificata nel 2016 dalla Comunita Europea in 36.000 miliardi di Euro, e proprio in forza di questa evasione il totale delle altre imposte per redditi non dichiarati oscilla fra 110.000 e 120.000 miliardi.

Tutto ciò premesso spero che sia sorta la convinzione di reagire a questa categoria che non ha patronati sindacali e modalità di opporsi a questi soprusi, partecipando con la convinzione dei fatti al ricorso alla Corte di Giustizia europea che una volta accolto dovrà essere seguito da un avvocato preparato in materia. Quindi vi invito a inviare il ricorso a Codacons, da inoltrare entro il 15 aprile.

Flat tax: Milena Gabanelli


Flat tax di Milena Gabanelli

Si riporta dal Corriere della Sera l’inchiesta sulla flat tax Di seguito quanto scritto su facebook da Milena Gabanelli “ #DirettaFacebook 📲
FLAT TAX: chi ci guadagna veramente dalla nuova tassazione delle Partite Iva? Non quelle con redditi più bassi, che col regime dei minimi erano invece più agevolate. La riforma sembra invece premiare chi già se la passa bene. Milena Gabanelli e Rita Querzé del
Corriere della Sera ne discuteranno con Alessandro Santoro, docente di Scienza delle Finanze alla Bicocca: scrivete pure qui domande e considerazioni da affrontare durante la diretta.
Qui l’inchiesta #Dataroom 👇 “

TAV sì e no. Sono emerse le contrarietà nel governo giallo verde.

TAV sì e no. Sono emerse le contrarietà nel governo giallo verde.

La stampa non si limita a questo e pubblica delle contraddizioni con riferimento all’ing. Ponti che sostenne tav no davanti al parlamento, di contro appartenenti al suo studio di cui è presidente e fondatore sottoscrivono la validità del progetto a livello europeo.

Anche il presidente Conte che sembra schierarsi a favore del m5s girando i cantieri italiani, mentre lo stesso Conte prevede di sottoscrivere un accordo quadro per la via della seta con la Cina.

Il Prof. Conte in relazione alla TAV vada a riconsiderare quanto l’ambasciatore, italiano più vicino alla Cina, ha detto in merito alla via della seta.

Onestà, onestà, onestà, risultata ipocrisia politica.

Chi furon li maggior tuoi?

https://www.iene.mediaset.it/video/renzi-tiziano-matteo-abusivismo-lavoro-nero-di-maio-padre-babbo-filippo-roma_266490.shtml

https://www.lettera43.it/it/video/luigi-dimaio-leiene/34185/

https://www.lasicilia.it/video/video-dalla-rete/218171/lavoratori-in-nero-il-m5s-e-il-vizietto-dei-papa-illustri-le-iene-colgono-in-fallo-anche-di-battista-senior-e-alessandro-sbotta-di-brutto-in-un-video.html

https://www.iene.mediaset.it/2018/news/colf-nero-di-battista-m5s-roberto-fico-iene_108366.shtm

h

Onestà significa osservanza di tutte le leggi e non solo, ma emanare le leggi in modo che sia difficile aggirarle ai così chiamati bonariamente furbetti ma che chiamati col loro appellativo sono dei disonesti. Ecco il richiamo ipocrita all’onestà. E’ stato accennato alla legge che Di Maio sta cercando di mettere a punto per il reddito di cittadinanza contro i cosiddetti furbetti pena sanzioni per legge penali. Per le infrazioni legislative a chi contravviene alla legge sono già previste delle sanzioni che sono ignorate.

Soluzione è la prevenzione, come per le malattie prevenire è meglio che curare, ovvero il pagamento in moneta elettronica, utilizzabile per il reddito di cittadinanza, e perché solo per questo rapporto e non estenderla a tutte le altre transazioni per controbattere l’evasione dell‘IVA, il lavoro in nero, gli appalti. Questo sarebbe il segnale che questo governo ha imboccato il cambiamento, la premessa alle promesse verso l’onestà.

IVA: la clausola per la salvaguardia degli evasori.

Clausola per salvagurdare la lobby degli evasori

IVA: la clausola per la salvaguardia degli evasori.

Le entrate dell’IVA in Italia sono al 28 % dell’ammontare degli introiti fiscali, in Europa con la Spagna si parte dal 32% per arrivare al 51% della Francia. Quindi questo governo con la clausola di salvaguardia protegge gli evasori per almeno 12.000 miliardi, la cui entrata porterebbe un aumento al PIL di 0,75 punti. Bruxelles sulla base di questo avrebbe voluto il rapporto debito pubblico – PIL all’ 1,6%. Il Governo per le sue politiche in deficit aveva richiesto tale rapporto al 2.4% . Letterine a babbo natale, sono state le parole fra il vice ministro Salvini e la risposta di Moscovici, venditori di tappeti. L’Europa minaccia la procedura di infrazione per eccesso di debito, praticamente l’economia italiana avrebbe dovuto fare equilibrismi a 30 metri di altezza senza la rete posta dall’Europa a difendere le inevitabili cadute. In definitiva l’Europa, salvo verifiche successive, ha concesso tale rapporto al 2,04%.

La clausola di salvaguardia dell’IVA al 22% costa 12 miliardi cifra che serve in bilancio per non aumentare la percentuale dell’IVA sugli scambi di 12 miliardi per continuare ad avere l’imposizione al 22%.

Un aumento dell’aliquota per pareggiare la clausola di salvaguardia significherebbe una forte riduzione dei consumi e significherebbe pagare con il fermo dell’economia la politica neo liberista basata solo su interventi monetari per mantenere il mercato al classico laissez faire laissez passer.

 L’Europa ha calcolato nel solo 2016 l’evasione dell’IVA in Italia di 36.000 miliardi su un ammontare europeo di 150.000 miliardi per tutti i 27 paesi. Quindi l’Italia vi partecipa con la quarta parte cioè per il 25%.

La clausola di salvaguardia non è da addossare a questo governo ma l’ha ereditata; il fatto però è quello di aver mancato al cambiamento per non aver fatto nulla per la riscossione di almeno solo un terzo dei 36.000 dell’evasione. Si può senz’altro affermare che la lobby dell’evasione ha radici profonde anche in questo governo.

In sostanza la clausola di salvaguardia è a totale favore di chi ha evaso e continua ad evadere l’IVA. Viceversa occorrerebbe adeguarsi ai portoghesi, riscattando il termine portoghese, i quali a seguito della e-fattura hanno introdotto i pagamenti pure in moneta elettronica con un incremento dello 0.8% del PIL.

Ritorna fra le new la cifra di 11.521 miliardi per mancati aumenti alle pensioni, cosa preoccupante per i già mancati adeguamenti alla inflazione del governo Renzi dopo la seconda sentenza della C.C. presa con valutazioni di merito politico, negando gli aumenti all’adeguamento, abiurando la precedente sentenza favorevole presa per motivi di legittimità, tanto da aver stravolto con questo ultimo atto la funzione della corte costituzionale medesima, prendendo valutazioni di merito politico. Il presidente dell’Inps aveva già relazionato al parlamento la situazione dell’istituto.

La preoccupazione forte viene sempre dalla clausola di salvaguardia IVA perché in tre anni questa clausola passerà dai 12.000 miliardi ricevuti al 12 gennaio 2018 ai 24.000 miliardi del 2020, avvicinandosi alla cifra pari all’evasione.

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Ecco cosa dovrebbe fare  Salvini a nome di 60 milioni di italiani. Realizzare il polo sovranista a carattere economico, diverso da quello polacco che mira ad utilizzare il carbone fossile, per ripristinare la concorrenza a causa dello spread oggi a favore di Germania e Francia che vogliono imporre delle regole che dividono l’Europa in paesi di serie A e di serie B, includendo fra questi quelli con lo spread più elevato. In serie B è collocata l’Italia appunto con lo spread il cui valore che va aggiunto a chi chiede mutui e prestiti alle banche. Quindi produrre in Germania ed in Francia conviene più che in Italia, ove peraltro i lavoratori dipendenti possono percepire salari meno elevati.

Abbiamo visto che quando i due vicepremier Lega e M5s, solo con parole inappropriate, si sono posti contro l’Europa la risposta è venuta dal rialzo oltre i 300 punti dello spread, con una perdita dai 50 ai 70 miliardi, ovvero un valore pari ad una volta e mezzo l’attuale finanziaria di 37 miliardi. Lo spread ha cominciato a discendere di poco dopo la notifica  di procedura di infrazione alle regole sottoscritte anche dall’Italia sotto il governo Monti, mentre le parole da parte dei sopra citati si sono fatte più concilianti.

Ma come raggiungere il polo sovranista economico: secondo la soluzione Gabbanelli ci vorranno 10 anni per portarci a livello di Francia e Germania, tempo necessario per toglierci sulle spalle il debito pubblico. La stessa soluzione è riportata ed illustrata dal sig. Gradi .

Infine nel contratto di governo manca la lotta alla evasione dell’IVA stimata dall’Europa nel 2016 in 36.000 miliardi, cosa che non si concilia con il concetto limitato di sicurezza di Salvini non comprendente le manutenzioni degli ospedali, degli edifici scolastici e delle strade.

Si comprende che la proposta per creare il ministero per le piccole e medie imprese ha contenuti di propaganda elettorale. Queste categorie hanno già avuto enormi vantaggi fiscali assicurati con l’impresa familiare, ove vi è discriminazione con una moglie o compagna che lavora a tempo pieno in famiglia per accudire i figli, mentre nella famiglia di un lavoratore dipendente non è possibile frazionare la dichiarazione del reddito con i propri componenti familiari. E’ fra queste categorie, ove si annida una grande evasione, avendo la possibilità di effettuare sconti del 22% al consumatore, non registrando l’IVA. Perché non far loro incassare con moneta elettronica le loro fatture o notule emesse con la e-fattura dal 2019?

Perché non utilizzare il risparmio di 4300 miliardi degli italiani per conseguire il sovranismo economico e togliere agli italiani la discriminazione in Europa derivata dallo spread?

TAV sì Tav no – La risposta dalla Svizzera

Tav si tav no questo è il problema. Corteo no Tav a Torino, ricevimento delle attività produttive dal presidente del consiglio. A questo punto ascoltiamo la Svizzera, che di ferrovie se ne intende.

Beppe Grillo equipara la velocità dei treni con tecnologia pendolino alla alta velocità a 270 km orari; però ha omesso  di dire che la tecnica pendolino era applicata ai soli treni viaggiatori di materiale leggero, non ad altri treni viaggiatori e nemmeno ai treni merci che oggi necessitano di trainare 2000 ton. così come arrivano a Modane, carri che proseguono per l’Italia con due treni di circa 900 ton. mentre 4 carri che non possono più continuare a treno completo. Naturalmente sono sempre due treni più quattro carri da trasportare a Modane da dove avanzano sulle ferrovie francesi con un solo treno trainante 2000 ton.