Nuova Commissione Europea e l’evasione fiscale

La rissa in parlamento per il pacchetto salva stati probabilmente non ci sarebbe stata se l’Italia non fosse un paese a rischio. Il debito ormai è stato fatto e pagarne gli interessi annuali costa più di due finanziarie da trenta miliardi e la sua tendenza continua ad aumentare se i finanziamenti statali continueranno ad essere in deficit. Cosa che potrebbe essere eliminata, stante il pagamento degli interessi, se lo Stato entrasse in possesso di solo un terzo delle evasioni stimate in cento miliardi annui.

In sostanza l’Europa non dovrebbe solo fare rilevazioni ma intervenire con proprie delibere

Il primo dicembre si insedia la nuova commissione europea Sembra che per le imprese Web ci sia la soluzione. Mentre per i grandi evasori italiani l’Europa può essere di notevole aiuto. Gentiloni pensaci tu

Governi per la decisione di non decidere

Ora il goveno italiano ha raggiunto il limite per la mancata decisione a livello politico, affidandosi ad una sentenza esecutiva dopo i tre gradi di giudizio della magistratura . Lo descrive bene in suo articolo Antonio Polito.

Il governo si trova nella condizione di convenuto per l’azione intrapresa da Mittal per aver tolto lo scudo penale, anche se, essendo la responsabilità personale e non pregressa. Probabilmente è ritenuta utile se per il risanamento si vanno a rimuovere di fatto situazioni pregresse e richieste da essere messe a norma dalla magistratura. Riferimento chiaro al forno numero due.

Rimane il fatto di dover concordare con Polito riguardo alla politica di voler rimandare le decisioni alla Magistratura. La ex Ilva è già giunta al capolinea se si spengono gli altiforni. Non vi è altra alternativa per eliminare la chiusura di venire incontro alle condizioni della Mittal con la quale a torto o a ragione esiste un contratto che non può essere variato solo dalla parte governativa. La decisione di non decidere si ha sia per utilizzare il capo del governo come avvocato, come già detto da convenuto, o per incaricare l’avvocato a capo del governo per seguire l’azione presentata al tribunale di Milano dai commissari tuttora in carica.

Tutti i partiti cercano i voti al centro: Quelli dell’uomo medio

Quando penso ai consensi dei populisti per Di Maio, Salvini, Meloni ed ora ci pensa anche Renzi a prendere i consensi al centro. Così a maggior ragione non credete che provengano dall’uomo medio. Come la pensava Pasolini ?

Internet compie 50 anni. Serve oggi ad insultare la senatrice Liliana Segre

I primi collegamenti ed a seguire sulla rete di internet sono in attività da 50 anni esatti. I primi furono quelli militari con arpanet progenitore di internet. Quelli civili dovettero aspettare ancora venti anni. E’ importante tornare alle radici quando il primo calcolatore aveva le valvole termo ioniche: l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Calculator), con le istruzioni a bit ( 0 e 1 ). Seguì l’elaboratore IBM della serie 360 realizzato con la tecnologia dei transistori, i cui calcoli avevano consentito il viaggio dalla terra alla luna e ritorno. Seguì il primo computer da tavolo della fabbrica italiana Olivetti, poi iniziò in serie la ibm con lo 8086 e sempre più compattati e veloci fino ad oggi con velocissimi notebook ed infine gli smartphone, oggi diffusissimi.

Mi duole apprendere che in questo giorno, ed esprimo tutto il mio rammarico, con il mezzo di internet sono apparsi post con insulti di evidente stampo nazifascista alla senatrice Liliana Segre, E’ difficile condividere questi sproloqui. Dovrebbero essere individuate le persone al fine di essere condannate per offesa al Presidente della Repubblica, perché ebbe a nominare la Sig.ra Segre senatrice a vita.

Questi fatti sono inquietanti anche perché costituiscono la parte emergente di un vero e proprio iceberg di questa destra a cui gli elettori vogliono affidare le soluzioni della nostra disastrata economia statale, senza preoccuparsi della ingente evasione fiscale e strombazzando una riduzione fiscale, ignorando i trenta o quaranta miliardi, a seconda dello spread, di interessi da pagare agli investitori sul nostro debito pubblico che supera i 2.400 miliardi.

Stile di vita europeo

Alla cortese attenzione della Sig.ra Ursula von der Leyen presidente commissione UE.

Mi chiamo Antonello Cini, le scrivo perché sono stato favorevole alla sua iniziativa in favore dello stile di vita europeo. Sono nativo di Siena ove abbiamo 17 contrade, rioni territoriali, e da quando viene corso il Palio i giovani sono educati allo stile di vita senese, basato essenzialmente sulla solidarietà.

Dopo questa premessa le faccio presente il numero degli astenuti alle ultime elezioni politiche, in pratica un elettore su due. Il 50% dei votanti ha votato per il 17% Lega di Salvini a favore della sua politica sovranista del cambiamento.

Alle ultime elezioni europee, sempre la Lega ha raddoppiato la percentuale raggiungendo il 34%, su circa il 57% dei votanti, tenuto conto del 43% degli astenuti. Quindi una aspettativa maggiore di fiducia al mutamento da parte della politica europea nei confronti di quella italiana.

Per un periodo Salvini con la lega ha partecipato con il m5s al primo governo Conte.

Dopo il successo alle europee ha richiesto l’applicazione della flat tax e delle autonomie regionali, non ottenendolo, si è dimesso dal governo intendendo di andare alle elezioni per poi attuare la sua politica sovranista.

Il sovranismo ha avuto successo perché ha individuato negli emigranti coloro con i quali dover condividere quello che la politica ci ha sempre meno messo a disposizione come SSN, posti agli asili nido, lavoro ai giovani, ecc

In pratica ha fatto leva sugli emigranti come causa del peggioramento dello stile di vita attuale.

A fronte della politica sovranista Salvini ed i suoi economisti non hanno mai preso in considerazione il debito pubblico salito a 2.410 miliardi, così come non ha mai dato importanza ai 36.000 miliardi di evasione IVA rilevata dalla UE per l’anno 2016.

Sia per il DEF sia per il bilancio dello Stato questa partita di IVA evasa comporta circa 100.000 miliardi mancanti al bilancio statale nel settore imposte IRPEF ove attualmente solo dipendenti e pensionati con la trattenuta a cura del sostituto di imposta pagano il 100% delle imposte, su salari e pensioni.

Non si comprende come, stante una cosi diffusa introduzione di controlli, con addirittura dello scorporo e della modalità rilevabili dallo scontrino rilasciato dietro il pagamento di un caffè consumato al bar, per la IVA si abbia una così elevata evasione

A fronte di queste tecnologie, non essendo la politica italiana  in grado di trovare una contrapposizione di interessi fra produzione intermediazione e consumo di prodotti e servizi, si richiede a codesta commissione una direttiva che ponga in pratica con una unica modalità nella comunità europea di assicurare la riscossione del dovuto di imposte allo Stato. Questa è la premessa per ottenere uno stile di vita europeo.

La giornalista Milena Gabanelli rileva in un suo recente dataroom che un € investito dallo stato nel personale addetto al contrasto all’evasione rende 5€ di imposta, quindi un moltiplicatore di quattro.

Per avere uno stile di vita occorre eliminare queste mancanza di entrate nel bilancio dello stato, cosa assolutamente non percorribile con la flat tax che potrebbe una volta istituita non assicurare più i servizi da parte dello Stato con una ulteriore riduzione di uno stile di vita dei cittadini che hanno un reddito basso.

Flat tax e autonomie regionali. Salvini ha sfiduciato il governo l’otto agosto

Il giorno 8 agosto il ministro Salvini staccò la spina al 2 basata esclusivamente sulla sicurezza dalla immigrazione, alla quale l’Europa tutta non si era mai interessata, e alla ripartizione degli immigrati aveva portato al raddoppio dei voti conseguiti alle elezioni politiche. Il M5s viceversa aveva perduto, ovvero dimezzati i consensi ottenuti alle politiche. Il ministro Salvini forte del risultato elettorale forza il governo Conte con la flat tax e le autonomie regionali, richieste che Salvini si era accorto di non poter ottenere. Così si sgancia certo di andare alle elezioni. Il giorno 11 agosto pubblicai questa riflessione: al debito pubblico può essere applicato il sovranismo ?

Per ogni finanziaria italiana occorre sempre mettere in conto 80 miliardi per rimborsare gli interessi sul debito pubblico. Tale cifra non è mai esatta perché può oscillare in più o in meno di circa 10 miliardi in relazione allo spread con il quale giocano gli investitori finanziari. Questo spread era salito a 290 punti quando Salvini e lo stesso Di Maio volevano forzare con l’Europa il rapporto fra il debito pubblico ed il pil.

Per primo il parlamentare Armando Siri, ideatore della flat tax e rivelatosi vero esperto in mutui con scarsa garanzie. Per secondi gli altri economisti quali Borghi e Bagnai perché non hanno battuto la strada del sovranismo del debito pubblico italiano sottraendolo dalle grinfie della speculazione finanziaria?

Al debito pubblico italiano può essere applicato il sovranismo?

Sia durante la campagna elettorale, sia dopo le elezioni del 4 aprile 2018, lo spread era notevolmente aumentato fino a 290 punti tanto da far pensare che i mercati condizionassero i governi da approvare nel parlamento influenzando i risultati elettorali.

Lo spread non è altro che la misura della fiducia sulla politica governativa sugli investimenti sulla quale le agenzie di rating assegnano la valutazione fino al default con la conseguenza che i titoli sono considerati carta straccia, la Grecia ci è passata con tutte le tragiche conseguenze. Ciò perché il finanziamento è richiesto agli investitori finanziari in un mercato ove i tassi per i loro affari debbono subire delle oscillazioni in modo da acquistare e vendere e guadagnare sulle differenze di valore.

In Italia chi si rivolge ad una banca deve tener conto dello spread ovvero di un aggio aggiunto al tasso di interesse, inoltre i risparmi investiti in BTP diminuiscono di valore. Come può un imprenditore intraprendere una qualsiasi attività senza una stabilizzazione dei tassi almeno nel medio periodo?

La politica della BCE è di stampare moneta per aumentare l’inflazione e stimolare gli investimenti, ma quando l’economia non cresce tale moneta non raggiunge l’economia reale, finanziamento alle imprese, ma si disperde nei rivoli delle attività finanziarie.

Occorre ritornare al circuito virtuoso che sia il risparmio a finanziare le imprese e togliere questa spada di Damocle dello spread, in modo da far ritornare la nostra economia competitiva nei confrnti di quelle francese e tedesca. Questa operazione non fu fatta dal governo Monti ed è quello che tutti i politici italiani debbono fare prima di andare alle elezioni.

Fino agli anni 80 i titoli del debito pubblico erano acquistati dagli investitori italiani per collocarci i loro risparmi. Gli italiani hanno risparmi notevoli e sarebbero ben lieti a ritornare a staccare le cedole degli interessi sui loro risparmi. Adesso solo una minima percentuale di titoli hanno le cedole per essere graditi dai risparmiatori. Coloro i quali comprano i titoli del debito italiano sono degli speculatori, che in funzione delle oscillazioni dello spread e quindi dei tassi comprano e vendono.

Lo stato italiano non può stabilire quanto dovrà sborsare per rinnovare il debito alla scadenza, con tutte le conseguenze per stabilire il DEF , o bilancio di previsione dello Stato.

Nel 2019 sono ancora da rinnovarsi titoli in scadenza per 125 miliardi, come da calendario che si rivolge agli investitori, diversi dai risparmiatori. Occorre per quest’operazione rivolta ai risparmiatori italiani una disposizione legislativa? Se sì ben venga questo governo per realizzare la stabilità economica sul debito pubblico, assieme a neutralizzare l’aumento dell’Iva per il 2020. Nonché introdurre la moneta elettronica a seguito dell’emissione di fatture economiche per ridurre l’evasione dell’Iva. .

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Minibot proposti da C. Borghi e le cambiali tratte previste dal codice civile.

Minibot proposti dal ministro Claudio Borghi per dilazionare ulteriormente i debiti della pubblica amministrazione.

53 miliardi: a tanto sembrano ammontare i debiti da parte dei creditori. Altri dicono che non superano i 20 miliardi. Questa incertezza deriva dal fatto che i pagamenti alle imprese sono ritardati per le procedure di accertamento ai pagamenti stessi.

I minibot dovrebbero avere un taglio di 5.000€ ciascuno. In pratica aggiungono al debito pubblico altro debito pubblico una volta messi in circolazione.

Il no del ministro del bilancio Tria.

Perché i creditori dello Stato non rispondono come traenti e benificiari “me medesimo” con la emissione di cambiali tratte in cui sia computato nell’importo il bollo pari al 12% posto a carico dello Stato trattario ed accettante della stessa cambiale tratta?

Banca d’Italia bilancio di fine anno.

Banca d’Italia bilancio di fine anno. Senza cifre perché?

Non importano tanto le cifre, che fra l’altro non si trovano sui media in quanto la banca non può più fare politica da quando l’Italia ha lasciato la lira a favore dell’€, ma quanto riportano i media del discorso di Visco, che non può essere né diverso né contrario alle note del bilancio della BCE. Quindi Visco non è che un megafono per stasare le orecchie agli italiani e ai loro governanti  delegati con il voto come loro amministratori.

Quindi le parole no a “disavanzo eccessivo, controproducente e poco efficace aumentare il deficit” restano avvisi come quelli ai pedoni di attraversare le strade sulle strisce. E continua: non bisogna “addossare all’Europa la colpa” per il “disagio”. Il governatore avverte quindi che non bisogna considerare l’UE un “avversario” perché senza diventeremmo “più poveri”.
In sintesi per l’Europa non solo non proporre modifiche ma anche moderare i toni!
Nessuna parola sullo spread né sull’evasione fiscale. Non si comprende, perché non spiegato, il modo in cui rivolgersi all’Europa.

Il governatore propone invece un Fondo europeo per il rimborso del debito, finanziato con risorse vincolate dei Paesi che vi partecipano. Una sorta di “assicurazione sovrannazionale” che garantisca il rispetto delle regole europee per il rientro del debito ed il rispetto dei parametri del Patto di stabilità.

Interessante è l’esame delle notizie sulle remunerazioni dei banchieri nazionali, dell’Europa e degli Usa, in cui si rileva che la remunerazione è inversamente proporzionale alle responsabilità.
Quindi perché l’Europa non invia delle lettere per non premiare con “eccessiva retribuzione” chi ha solo la funzione di ripetere fino
alla nausea le direttive europee sul bilancio, senza peraltro impegnarsi a provvedimenti sulla riduzione del debito pubblico e per neutralizzare i danni dello spread sullo stesso?
Cosa che ci impegniamo a proporre su questo blog direttamente al Presidente della Repubblica in quanto ne tenga conto come compito prioritario in caso di incarico a seguito della prossima crisi governativa.