Terremoto centro Italia tre anni dopo il 24 agosto 2016.

Tre anni dopo il terremoto, alla messa di commemorazione delle vittime ad Amatrice, il vescovo di Rieti afferma: Chiediamo perdono per tutti coloro i quali hanno fatto promesse e mai mantenute. Questo a fronte della situazione con una ricostruzione ferma al 5% e di nessuna iniziativa a favore della ricostruzione con creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo.

Berlinguer Enrico: Ricordato a 35 anni dal suo decesso.

1984_06_11 Enrico Berlinguer: la morte dell’ultimo leader con il progetto politico coerente con la codotta di vita..

“La verità è che Enrico Berlinguer è stato l’ultimo leader in cui abbiano pienamente coinciso pratica di vita e progetto politico. La stessa morte sul lavoro – sul palco dell’ultimo comizio – esalta un impegno vissuto come dovere superiore. Il rigore personale; la sobrietà non declamata, ma praticata fino all’austerità che si fa proposta politica; la separatezza tra famiglia e partito, sfera privata e missione pubblica; la passione militante unita alla convinzione profonda che il partito debba diventare architrave di un’Italia migliore; il richiamo alla questione morale, intesa come lotta alla nefasta occupazione dello Stato e delle istituzioni a opera dei partiti (ed era davvero inimmaginabile allora che alla fine molto sarebbe stato mazzette e aragoste, corruzione e feste in maschera, caviale e champagne … ): questo straordinario insieme di valori fondanti e quotidianamente vissuti restituiva, e restituisce ancora, un’immagine del leader piena, rassicurante, sincera. Capace di seminare fiducia. E indicare nella politica una cosa destinata, ma pensa un po’, solo a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini.”

Salvini ha stravinto in Italia le elezioni europee.

Salvini ha stravinto alle elezioni europee, ribaltando i consensi delle elezioni 4 marzo 2018, perché la posizione del 34%, avuta del m5s, ora è quella di Salvini mentre il m5s scende al 17%, ovvero alla posizione della Lega al momento di sottoscrivere il contratto di governo. Adesso il Contratto è come quello fra padrone e contadino; infatti, Salvini ha dato il tempo di trenta giorni per realizzare provvedimenti TAV, flat tax, autonomie regionali, sblocco cantieri.

In attesa della lettera d’infrazione per debito pubblico eccessivo da parte dell’UE Salvini si mette in contrasto con questa per allargare l’aumento del debito; stante le recenti elezioni, non avrà nell’UE una maggioranza che gli approverà “l’annacquamento del capitale europeo”, cosa che avviene nelle fusioni aziendali quando nella compagine c’è un’azienda che apporta rilevanti debiti.

Def del governo aprile 2019

La situazione del def (documento Economia Finanza): Confermata nel def la tassa piatta 15 20% dell’irpef, per il costo di 12.000 miliardi. Inizialmente solo sui redditi fino a 50000€ annui lordi. Il ministro Salvini ha parlato chiaro, è a favore di commercianti, artigiani, professionisti attività ove si concentra l’evasione dell’Iva. Secondo il mio parere pagare tutti e pagare meno rimane uno slogan elettorale perché i controlli sui pagamenti Iva in forma digitale con le verifiche riservate all’agenzia delle entrate non trovano in pratica il riscontro dell’effettivo pagamento non realizzabile con la mancata tracciabilità dei pagamenti, non accertabile col denaro in contanti. Rimangono da trovare 23.000 miliardi per la clausola di frenare l’aumento dell’‘Iva.  In tutto 25.000 miliardi.

Berlusconi discende in campo in Europa.

Nel 1994 discese in campo per fermare i comunisti, nel 2006 si ripresenta per introdurre in Italia non in crisi per i ristoranti tutti pieni il bunga bunga. Nel 2019 si presenta per contrastare e risolvere i sovvertimenti climatici.

Crescita mancata con le false promesse di Di Maio.

Attenzione il reddito spetta a chi dedica 5 giorni ai lavori pubblici

Crescita mancata con le false promesse di Di Maio.

La stagnazione attuale va verso la decrescita, con il PIL attuale sceso allo 0.5% rispetto a quello previsto nella manovra finanziaria dell’1% . Quindi Di Maio si ricordi delle grida onestà ed ora non ci venga prendere per i fondelli. Se davvero vuole diminuire il debito dell’Italia, sia anche perché ce lo chiede l’Europa, non sia ipocrita, ma alla mal digerita fatturazione elettronica abbini al più presto i pagamenti relativi in moneta elettronica. Così potrà essere contrastata l’evasione fiscale, così come ha fatto il Portogallo che ha recuperato lo 0,8% del PIL. Questo rimane da fare se non si vogliono tassare ancora i redditi dei soliti noti. Altrimenti non rimane che una patrimoniale. Nulla da scandalizzarsi. Tuttavia come responsabile delle attività produttive e del lavoro potrebbe creare, come nel caso di adesso di disoccupazione elevata, posti di lavoro con il non meglio interpretato reddito di cittadinanza abbinandolo ad una attività lavorativa di pubblica utilità così come fece nel 1949 il Prof. Amintore Fanfani con il piano INA casa. Allora il piano Fanfani prevedeva anche di assumere giovani disoccupati nei centri per l’impiego ripartiti in squadre di tre giovani con pala, piccone e carriola con i quali risanavano la strade bianche secondarie. Oggi i beneficiari del reddito di cittadinanza, oltre ai corsi di qualificazione, potrebbero essere impiegati a costruire marciapiedi e piste ciclabili sulle strade romane rinnovate, se non con l’asfaltatura. In alternativa nelle zone terremotate a rimuovere le macerie o nell’economia circolare per la raccolta porta a porta delle immondizie.

Quando Di Maio parla del PIL che crescerà con l’industria 4.0 sembra farneticare perché ai privati imprenditori per intraprendere queste nuove attività occorre la previsione che i loro prodotti siano acquistati dai consumatori, ma questi come possono fare acquisti se non per i soli beni alimentari con i magri salari del lavoro a tempo determinato?

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Ecco cosa dovrebbe fare  Salvini a nome di 60 milioni di italiani. Realizzare il polo sovranista a carattere economico, diverso da quello polacco che mira ad utilizzare il carbone fossile, per ripristinare la concorrenza a causa dello spread oggi a favore di Germania e Francia che vogliono imporre delle regole che dividono l’Europa in paesi di serie A e di serie B, includendo fra questi quelli con lo spread più elevato. In serie B è collocata l’Italia appunto con lo spread il cui valore che va aggiunto a chi chiede mutui e prestiti alle banche. Quindi produrre in Germania ed in Francia conviene più che in Italia, ove peraltro i lavoratori dipendenti possono percepire salari meno elevati.

Abbiamo visto che quando i due vicepremier Lega e M5s, solo con parole inappropriate, si sono posti contro l’Europa la risposta è venuta dal rialzo oltre i 300 punti dello spread, con una perdita dai 50 ai 70 miliardi, ovvero un valore pari ad una volta e mezzo l’attuale finanziaria di 37 miliardi. Lo spread ha cominciato a discendere di poco dopo la notifica  di procedura di infrazione alle regole sottoscritte anche dall’Italia sotto il governo Monti, mentre le parole da parte dei sopra citati si sono fatte più concilianti.

Ma come raggiungere il polo sovranista economico: secondo la soluzione Gabbanelli ci vorranno 10 anni per portarci a livello di Francia e Germania, tempo necessario per toglierci sulle spalle il debito pubblico. La stessa soluzione è riportata ed illustrata dal sig. Gradi .

Infine nel contratto di governo manca la lotta alla evasione dell’IVA stimata dall’Europa nel 2016 in 36.000 miliardi, cosa che non si concilia con il concetto limitato di sicurezza di Salvini non comprendente le manutenzioni degli ospedali, degli edifici scolastici e delle strade.

Si comprende che la proposta per creare il ministero per le piccole e medie imprese ha contenuti di propaganda elettorale. Queste categorie hanno già avuto enormi vantaggi fiscali assicurati con l’impresa familiare, ove vi è discriminazione con una moglie o compagna che lavora a tempo pieno in famiglia per accudire i figli, mentre nella famiglia di un lavoratore dipendente non è possibile frazionare la dichiarazione del reddito con i propri componenti familiari. E’ fra queste categorie, ove si annida una grande evasione, avendo la possibilità di effettuare sconti del 22% al consumatore, non registrando l’IVA. Perché non far loro incassare con moneta elettronica le loro fatture o notule emesse con la e-fattura dal 2019?

Perché non utilizzare il risparmio di 4300 miliardi degli italiani per conseguire il sovranismo economico e togliere agli italiani la discriminazione in Europa derivata dallo spread?

Disabili impedita la mobilità: bocciato da m5s emendamento dell’Osso

Disabili impedita la mobilità: bocciatodal m5s emendamento dell’Osso

Il deputato m5s Matteo Dell’Osso si è sentito abbandonato dal m5s, quando per il suo emendamento, prima concordato con altri deputati del movimento , è stato bocciato per aver chiesto 10 milioni per agevolare la mobilità dei disabili.

DEF 2018 la rinuncia del governo al recupero all’evasione di 40 miliardi.

Economia: Istat, evasione sfiora i 200 miliardi, pari al 12% del Pil

Sulla base di questi dati ufficiali con una semplice proporzione tenuto conto che il provvedimento governativo è del 2,4% , rimane facile calcolare che 200: 12 = x : 2,4. Per coprire quel 2,4% sarebbe sufficiente recuperare 40 dei 200 miliardi evasi, con la fatturazione elettronica e la conseguente riscossione pure elettronica.

Ma sul DEF è stabilito il rimando della e-fattura al 2020 e della riscossione coatta in forma tracciabile direttamente all’agenzia delle entrate non se ne parla per niente secondo quanto promesso da Di Maio in campagna elettorale.

 

 

 

 

Viceversa il Def insiste sulla Pace fiscale, tutte le strade per accedere al condono

DEF 2018 in cifre. Fattura elettronica slitta al 2020.

DEF 2018 in cifre

DEF 2018 in cifre

Reddito cittadinanza Miliardi € 9

Pensioni quota 100 Miliardi € 7

Centri per l’impiego Miliardi 1

Flax tax Miliardi 2

Assunzioni Forze ordine Miliardi 1

Truffati banche Miliardi 1,5

Totale Miliardi 21,5

Questi i soldi necessari da richiedere a debito. Rimane l’incognita del costo per maggiori interessi da pagare sui BOT, derivabili dagli aumenti dello spread, del quale non si può pronosticare lo sviluppo e nemmeno prevederlo entro un certo range.

Con queste cifre ci sono gli avversari politici da una parte, i così detti gufi del mai dimenticato Matteo Renzi per tutte le malefatte di destra introdotte, dall’altra l’Europa della finanza che non approva il rapporto 2,4% fra PIL e debito pubblico, anche se non solo per il primo anno.

Il consumatore finale è allettato dalla riduzione sul pagamento del 22% e di fronte a tale prospettiva non richiede alcun documento fiscale. Al riguardo interessante è la rilevazione Istat del 14% accertato del valore dei consumi che superano quelli del reddito. Sono quindi da misurare e controllare le spese dei consumi ed ecco la necessità di introdurre la moneta elettronica carte di credito e bonifici, quest’ultimi con in c/c on line sono gratuiti. Di contro la novità del Def è quella di procrastinare l’entrata in vigore della e- fattura per i grandi contribuenti che non entrerà in vigore a luglio 2019, ma nel luglio 2020 . Fra l’altro è proprio  ove si annida l’evasioneche scivolerà al 2020. Sicuramente è la rinuncia per il 2019 ad un punto di PIL che sommato al punto di incremento per la crescita porterebbe a più di due i punti di PIL, misura non lontana a quel 2,4.

Sarebbe proprio in questo primo anno da far entrare in vigore la e-fattura ed il suo pagamento pure elettronico per poter dimostrare che la manovra è coraggiosa e attendibile, in funzione della crescita del PIL. Ora proprio la credibilità viene meno per aver spostato di un anno l’entrata in vigore delle e-fatture. Infatti per i grandi contribuenti entrerà in vigore a luglio, ove vi è la elusione di difficile contrasto, per le altre partite Iva dove si annida l’evasione entrerà in vigore il 2020. Proprio con quest’ultima data il provvedimento si rinuncia a quella incontrovertibile prova per la certezza della emissione delle notule e fatture dai professionisti, artigiani e commercianti.


La C.E. ha rilevato questa evasione per il 2016 in 36.000 miliardi. Al tempo in cui il governo di Matteo Renzi con a sottosegretario all’economia Enrico Zanetti ha impiegato le competenze informatiche dell’Agenzia della Entrate alla realizzazione del 730 precompilato. Viceversa se queste disponibilità fossero state indirizzate verso il contrasto della evasione i 36.000 mila miliardi sarebbero stati senz’altro ridotti.

Ora il suddetto slittamento al 2020 non è un provvedimento preso da ministri dal dettato costituzionale, servizio alla nazione, ma per gli interessi elettorali di parte, come gli 80€ del governo Renzi in vista delle elezioni del 4 marzo 2018. Ora per le prossime elezioni di maggio, per le quali Di Maio e Salvini contano non solo di esonerare coloro i quali rispettano e fanno rispettare le attuali disposizioni che regolano la C.E. , ma di conseguire una maggioranza tale in Europa in modo da cambiare gli ordinamenti.

 Quindi la procrastinazione per l’IVA è fatta nella speranza che questa parte di voti continui ad afferire loro anche per le elezioni europee dell’ormai vicino maggio 2019. Questa non è la politica né del cambiamento né quella dell’onestà.