Onestà tradita. Recuperabile con la riforma Grattieri alla giustizia?

Il m5s raggiunse il successo elettorale al grido onestà. Con onestà non hanno avuto in forza al credo ‘uno vale uno’ di trovare fra i suoi iscritti il capo del governo. Tanto è vero che hanno nominato il prof. Giuseppe Conte a capo del governo. Al loro interno gli ‘ uno vale uno’ fece la scelta di andare a destra, quella destra che aveva in comune con la lega di scollegarsi con la politica Europea di non aumentare il defict del bilancio se non per investimenti.:

Reddito di cittadinanza e Quota cento Le misure, dunque. Valgono «22 miliardi, soldi veri».

Tanto per restare al governo, quindi operazione non improntata all’onestà ma ad un cambio di casacca, altra posizione della intransigenza m5s, ‘ uno vale uno ‘ si accorda con lo stesso prof. Giuseppe Conte per un governo giallo rosso. Ora la via d uscita non avendo trovato da parte di Conte altri votta gabbana, si va verso il terzo incarico. Si ricorda come senatore Salvini, al Ministro degli interni, fosse stato sostituito con un tecnico: Prefetto Lanborgese.

Nel governo giallo rosso chi ha posto il freno a mano alla riforma posto dal m5s e dal giustizia è l’attuale ministro della giustizia On.le Bonafede “ Di Maio la prescrizione non si tocca”. Se il terzo governo Conte vuole davvero lo status quo della prescrizione per accelerare i processi non rimane che accettare quanto a suo tempo scaturito dalla relazione Grattieri sulla informatizzazione : “ il potere non vuole essere controllato” . Non era questa l’aspettativa al grido onestà e quindi l’opportunità nel terzo governo Conte portare Gratteri o meglio la sua riforma al Ministero di Grazia e giustizia in coerenza alla informatizzazione finanziata dal piano dei 209 miliardi.

Perché non ascoltare le sardine di Bologna e Modena?

Le “sardine” di Bologna e Modena, occorre approfondire per conoscere. I nominativi ci sono. Mi sembra che ai soliti salotti politici di talk show ne abbiamo sentiti solo uno intervistato sulla tv La7 oggi 19 novembre dalla Sardoni ad Omnibus. Da parte di un partecipante politico alla riunione sono rivolte alla “sardina” presente domande per quale partito avevano da portare avanti la protesta. Avendo avuto risposta negativa incalza chedendo le proposte di questi giovani.

Benché non vi avessi partecipato di persona, in quanto sposato con due figli e perché lavoravo allora a Viareggio, mi trovai quindi per caso alla contestazione studentesca del febbraio 1967 in Sapienza.

Quella volta l’accesso mi venne impedito dagli studenti. Ma io che ero fuori corso dopo aver sostenuto tutti gli esami, dovevo spesso contattare il prof. Panettoni per la tesi. A lui mi ero rivolto perché il più disponibile a ricevere gli studenti. Altri non erano disponibili a concedere appelli o a ricevere gli studenti. Spesso nei giorni di ricevimento non si trovava alcun chiarimento perché il professore non fosse stato presente.
Fu una forma forte di contestazione a questo stato di cose.

Le proposte vennero dopo la contestazione del 67/68. A torto o a ragione vennero dopo, con successive implicazioni negli anni avvenire.

Perché la signora Sardoni non li invita tutti e 4 assieme ad altri 4 suoi colleghi giornalisti per sentire questi giovani che tramite i social hanno riempito le piazze a Bologna e Modena?

Smentisco la fake news che i partecipanti siano stati pagati. Se un partito per Bologna avesse assegnato a 15.000 partecipanti un € avrebbe speso = 15.000€. Se fossere scesi in piazza per 100€ ciascuno la spesa sarebbe di 1.500.000€ . Credete che sia stato possibile.?

Tutti i partiti cercano i voti al centro: Quelli dell’uomo medio

Quando penso ai consensi dei populisti per Di Maio, Salvini, Meloni ed ora ci pensa anche Renzi a prendere i consensi al centro. Così a maggior ragione non credete che provengano dall’uomo medio. Come la pensava Pasolini ?

Un Matteo tira l’altro Matteo. Uomini soli al comando.

Un Matteo tira l’altro Matteo.
Matteo Salvini ha staccato la spina al primo governo Conte. Nell’ambito di quel governo, ogni giorno spingeva per la flat tax e l’autonomia regionale, grazie ai risultati alle elezioni europee nelle quali aveva raggiunto il 34% dei consensi, sovvertendo i consensi popolari della precedente consultazione elettorale perché il m5s era sceso dal 33 al 20%.

Considerato questo fatto l’8 agosto 2019 Matteo Salvini mette in minoranza il goveno per andare alle elezioni ed accreditarsi al governo come uomo solo al comando.
Però non ricordava quanto Machiavelli aveva insegnato grazie al principio: ” il fine giustifica i mezzi” .

Di questo se ne è appropriato l’altro Matteo Renzi che con mossa spregiudicata ha preso accordi con Di Maio suo competitore politico che al motto di ” onestà, onestà” gli aveva tolto buona parte dei consensi del 40% ottenuti alle elezioni europee, in virtù delle quali Matteo Renzi ottenne sia la segreteria del PD sia la poltrona di capo del governo. Il referendum costituzionale per abolire il senato fu perso da Matteo Renzi non tanto perché non fosse una riforma errata, quanto perché Renzi, in qualità di uomo solo al comando, la riforma job acts docet, avrebbe avuto mano libera per intraprendere altre riforme impopolari.
Renzi con il m5s è riuscito a coinvolgere il PD dal quale è poco dopo uscito fondando un nuovo partito ” Italia viva”. Il fatto che non lo avesse fatto scaturire dal meeting della Leopolda, che si sarebbe tenuto la prossima settimana, dimostra che non ha abbandonato di essere un uomo solo al comando. Alla Leopolda ha lasciato il compito di avanzare idee e proposte, già peraltro da lui stesso anticipate, quale di richiedere al governo il ripensamento su quota 100, adducendo che la spesa di 20 miliardi sarebbe spalmata solo su 100.000 persone già peraltro prossime alla pensione e invocando più soldi alle famiglie.
Il primo Matteo Salvini intanto è succeduto a Berlusconi alla guida del centro destra, rinunciando al momento di essere l’uomo solo al comando.
Nel frattempo è stata approvata la legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari. Dovrà essere ridisegnata la legge elettorale per ripartire i seggi. A questo punto resta ancora da approvare la vera e propria legge elettorale con oggi il PD e gli altri partiti di sinistra a favore della proporzionale, mentre le destre sono per dare un premio alle coalizioni, ovvero favorevoli al maggioritario.
Non faccio alcun collegamento perché quanto sopra sono delle mie considerazioni personali.

Terremoto centro Italia tre anni dopo il 24 agosto 2016.

Tre anni dopo il terremoto, alla messa di commemorazione delle vittime ad Amatrice, il vescovo di Rieti afferma: Chiediamo perdono per tutti coloro i quali hanno fatto promesse e mai mantenute. Questo a fronte della situazione con una ricostruzione ferma al 5% e di nessuna iniziativa a favore della ricostruzione con creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo.

Berlinguer Enrico: Ricordato a 35 anni dal suo decesso.

1984_06_11 Enrico Berlinguer: la morte dell’ultimo leader con il progetto politico coerente con la codotta di vita..

“La verità è che Enrico Berlinguer è stato l’ultimo leader in cui abbiano pienamente coinciso pratica di vita e progetto politico. La stessa morte sul lavoro – sul palco dell’ultimo comizio – esalta un impegno vissuto come dovere superiore. Il rigore personale; la sobrietà non declamata, ma praticata fino all’austerità che si fa proposta politica; la separatezza tra famiglia e partito, sfera privata e missione pubblica; la passione militante unita alla convinzione profonda che il partito debba diventare architrave di un’Italia migliore; il richiamo alla questione morale, intesa come lotta alla nefasta occupazione dello Stato e delle istituzioni a opera dei partiti (ed era davvero inimmaginabile allora che alla fine molto sarebbe stato mazzette e aragoste, corruzione e feste in maschera, caviale e champagne … ): questo straordinario insieme di valori fondanti e quotidianamente vissuti restituiva, e restituisce ancora, un’immagine del leader piena, rassicurante, sincera. Capace di seminare fiducia. E indicare nella politica una cosa destinata, ma pensa un po’, solo a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini.”

Salvini ha stravinto in Italia le elezioni europee.

Salvini ha stravinto alle elezioni europee, ribaltando i consensi delle elezioni 4 marzo 2018, perché la posizione del 34%, avuta del m5s, ora è quella di Salvini mentre il m5s scende al 17%, ovvero alla posizione della Lega al momento di sottoscrivere il contratto di governo. Adesso il Contratto è come quello fra padrone e contadino; infatti, Salvini ha dato il tempo di trenta giorni per realizzare provvedimenti TAV, flat tax, autonomie regionali, sblocco cantieri.

In attesa della lettera d’infrazione per debito pubblico eccessivo da parte dell’UE Salvini si mette in contrasto con questa per allargare l’aumento del debito; stante le recenti elezioni, non avrà nell’UE una maggioranza che gli approverà “l’annacquamento del capitale europeo”, cosa che avviene nelle fusioni aziendali quando nella compagine c’è un’azienda che apporta rilevanti debiti.

Def del governo aprile 2019

La situazione del def (documento Economia Finanza): Confermata nel def la tassa piatta 15 20% dell’irpef, per il costo di 12.000 miliardi. Inizialmente solo sui redditi fino a 50000€ annui lordi. Il ministro Salvini ha parlato chiaro, è a favore di commercianti, artigiani, professionisti attività ove si concentra l’evasione dell’Iva. Secondo il mio parere pagare tutti e pagare meno rimane uno slogan elettorale perché i controlli sui pagamenti Iva in forma digitale con le verifiche riservate all’agenzia delle entrate non trovano in pratica il riscontro dell’effettivo pagamento non realizzabile con la mancata tracciabilità dei pagamenti, non accertabile col denaro in contanti. Rimangono da trovare 23.000 miliardi per la clausola di frenare l’aumento dell’‘Iva.  In tutto 25.000 miliardi.

Berlusconi discende in campo in Europa.

Nel 1994 discese in campo per fermare i comunisti, nel 2006 si ripresenta per introdurre in Italia non in crisi per i ristoranti tutti pieni il bunga bunga. Nel 2019 si presenta per contrastare e risolvere i sovvertimenti climatici.

Crescita mancata con le false promesse di Di Maio.

Attenzione il reddito spetta a chi dedica 5 giorni ai lavori pubblici

Crescita mancata con le false promesse di Di Maio.

La stagnazione attuale va verso la decrescita, con il PIL attuale sceso allo 0.5% rispetto a quello previsto nella manovra finanziaria dell’1% . Quindi Di Maio si ricordi delle grida onestà ed ora non ci venga prendere per i fondelli. Se davvero vuole diminuire il debito dell’Italia, sia anche perché ce lo chiede l’Europa, non sia ipocrita, ma alla mal digerita fatturazione elettronica abbini al più presto i pagamenti relativi in moneta elettronica. Così potrà essere contrastata l’evasione fiscale, così come ha fatto il Portogallo che ha recuperato lo 0,8% del PIL. Questo rimane da fare se non si vogliono tassare ancora i redditi dei soliti noti. Altrimenti non rimane che una patrimoniale. Nulla da scandalizzarsi. Tuttavia come responsabile delle attività produttive e del lavoro potrebbe creare, come nel caso di adesso di disoccupazione elevata, posti di lavoro con il non meglio interpretato reddito di cittadinanza abbinandolo ad una attività lavorativa di pubblica utilità così come fece nel 1949 il Prof. Amintore Fanfani con il piano INA casa. Allora il piano Fanfani prevedeva anche di assumere giovani disoccupati nei centri per l’impiego ripartiti in squadre di tre giovani con pala, piccone e carriola con i quali risanavano la strade bianche secondarie. Oggi i beneficiari del reddito di cittadinanza, oltre ai corsi di qualificazione, potrebbero essere impiegati a costruire marciapiedi e piste ciclabili sulle strade romane rinnovate, se non con l’asfaltatura. In alternativa nelle zone terremotate a rimuovere le macerie o nell’economia circolare per la raccolta porta a porta delle immondizie.

Quando Di Maio parla del PIL che crescerà con l’industria 4.0 sembra farneticare perché ai privati imprenditori per intraprendere queste nuove attività occorre la previsione che i loro prodotti siano acquistati dai consumatori, ma questi come possono fare acquisti se non per i soli beni alimentari con i magri salari del lavoro a tempo determinato?