Pensionati, ricorso Corte Giustizia europea contro prelievo finanziaria 2019

Sono i pensionati, che già contribuiscono con la trattenuta irpef e non solo, ad essere nuovamente scippati con la legge finanziaria 2019. Si invita ciascuno a rifarsi il calcolo in modo da convincersi della iniquità a nuovamente partecipare alla manovra finanziaria con il taglio all’adeguamento al costo della vita della propria pensione.

Il prelievo forzoso ai pensionati nella finanziaria va a coprire lo scempio di notevoli riduzioni fiscali apportate con la flat tax per coloro che percepiscono redditi di 65.000€ e quindi due volte superiori ai pensionati ai quali è stato negato l’adeguamento della pensione all’inflazione.

La Corte di giustizia europea ha precedentemente dichiarato irricevibile il ricorso contro il decreto Poletti motivandolo con la ragione sociale di sostenimento alle pensioni future.

Il blocco imposto dalla recente finanziaria non ha nessun carattere di salvaguardia a favore dei pensionati futuri e si rivela una manovra iniqua a fronte di un’evasione solo di Iva certificata nel 2016 dalla Comunita Europea in 36.000 miliardi di Euro, e proprio in forza di questa evasione il totale delle altre imposte per redditi non dichiarati oscilla fra 110.000 e 120.000 miliardi.

Tutto ciò premesso spero che sia sorta la convinzione di reagire a questa categoria che non ha patronati sindacali e modalità di opporsi a questi soprusi, partecipando con la convinzione dei fatti al ricorso alla Corte di Giustizia europea che una volta accolto dovrà essere seguito da un avvocato preparato in materia. Quindi vi invito a inviare il ricorso a Codacons, da inoltrare entro il 15 aprile.

Flat tax: Milena Gabanelli


Flat tax di Milena Gabanelli

Si riporta dal Corriere della Sera l’inchiesta sulla flat tax Di seguito quanto scritto su facebook da Milena Gabanelli “ #DirettaFacebook 📲
FLAT TAX: chi ci guadagna veramente dalla nuova tassazione delle Partite Iva? Non quelle con redditi più bassi, che col regime dei minimi erano invece più agevolate. La riforma sembra invece premiare chi già se la passa bene. Milena Gabanelli e Rita Querzé del
Corriere della Sera ne discuteranno con Alessandro Santoro, docente di Scienza delle Finanze alla Bicocca: scrivete pure qui domande e considerazioni da affrontare durante la diretta.
Qui l’inchiesta #Dataroom 👇 “

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Spread perché non eleminarlo? Ecco come eliminare il debito pubblico in 10 anni.

Ecco cosa dovrebbe fare  Salvini a nome di 60 milioni di italiani. Realizzare il polo sovranista a carattere economico, diverso da quello polacco che mira ad utilizzare il carbone fossile, per ripristinare la concorrenza a causa dello spread oggi a favore di Germania e Francia che vogliono imporre delle regole che dividono l’Europa in paesi di serie A e di serie B, includendo fra questi quelli con lo spread più elevato. In serie B è collocata l’Italia appunto con lo spread il cui valore che va aggiunto a chi chiede mutui e prestiti alle banche. Quindi produrre in Germania ed in Francia conviene più che in Italia, ove peraltro i lavoratori dipendenti possono percepire salari meno elevati.

Abbiamo visto che quando i due vicepremier Lega e M5s, solo con parole inappropriate, si sono posti contro l’Europa la risposta è venuta dal rialzo oltre i 300 punti dello spread, con una perdita dai 50 ai 70 miliardi, ovvero un valore pari ad una volta e mezzo l’attuale finanziaria di 37 miliardi. Lo spread ha cominciato a discendere di poco dopo la notifica  di procedura di infrazione alle regole sottoscritte anche dall’Italia sotto il governo Monti, mentre le parole da parte dei sopra citati si sono fatte più concilianti.

Ma come raggiungere il polo sovranista economico: secondo la soluzione Gabbanelli ci vorranno 10 anni per portarci a livello di Francia e Germania, tempo necessario per toglierci sulle spalle il debito pubblico. La stessa soluzione è riportata ed illustrata dal sig. Gradi .

Infine nel contratto di governo manca la lotta alla evasione dell’IVA stimata dall’Europa nel 2016 in 36.000 miliardi, cosa che non si concilia con il concetto limitato di sicurezza di Salvini non comprendente le manutenzioni degli ospedali, degli edifici scolastici e delle strade.

Si comprende che la proposta per creare il ministero per le piccole e medie imprese ha contenuti di propaganda elettorale. Queste categorie hanno già avuto enormi vantaggi fiscali assicurati con l’impresa familiare, ove vi è discriminazione con una moglie o compagna che lavora a tempo pieno in famiglia per accudire i figli, mentre nella famiglia di un lavoratore dipendente non è possibile frazionare la dichiarazione del reddito con i propri componenti familiari. E’ fra queste categorie, ove si annida una grande evasione, avendo la possibilità di effettuare sconti del 22% al consumatore, non registrando l’IVA. Perché non far loro incassare con moneta elettronica le loro fatture o notule emesse con la e-fattura dal 2019?

Perché non utilizzare il risparmio di 4300 miliardi degli italiani per conseguire il sovranismo economico e togliere agli italiani la discriminazione in Europa derivata dallo spread?

Nascite in Italia: soluzione Gabanelli

Milena Gabanelli personaggio scomodo in Rai è approdata alla tv 7. Ove finiscono tutti coloro che sono invisi al potere politico in carica: Cominciò Berlusconi con le epurazioni dalla RAI di Biagi, Santoro, ecc.

Ora questa contro informazione non resta senza più voce da quando è intelligentemente ospitata dalla tv 7, ove come ultima è approdata la Gabanelli. Peccato che non abbia più spazio, ma le sue capacità di sintesi espresse dalle cifre, come ha fatto lunedì scorso al tg delle ore 20.00 su invito del direttore Mentana, meritano di esser fatte proprie da qualsiasi parte politica sia al potere governativo.